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Le Eccellenze del Lazio

“Green economy, economia circolare e il limite come nuova leva del valore”
 
La Regione Lazio è protagonista nel Padiglione Italia dal 24 al 29 luglio.
Lo spazio di circa 1.000 mq, progettato dall’Architetto Paolo Desideri, è organizzato su 2 livelli, con un piano terra dedicato allo spazio espositivo e un primo piano di sale conferenze e uffici. 
Il concept della presenza italiana, studiato da un comitato scientifico, prevede un excursus storico su: ricerca di fonti alternative, gestione oculata di fonti energetiche ed energia e risvolti tecnologici, prospettive future, road map per la de-carbonizzazione e nuove tecnologie in via di sviluppo.
 
Immaginare e progettare oggi ciò che sarà necessario per il benessere dell’intera umanità e la salvaguardia del Pianeta nel quale viviamo significa rendere le nostre vite compatibili con i limiti delle risorse disponibili, conciliando i cicli di riproduzione delle materie prime rinnovabili, l’uso intelligente e il recupero delle materie prime non rinnovabili e, cosa fondamentale, scoprire un modo diverso e compatibile per la produzione dell’energia di cui abbiamo bisogno per la nostra vita.

È su queste basi che la politica della giunta regionale del Lazio, cominciando dalla vision contenuta nelle “Linee d’indirizzo” ha fatto propria la strategia dell’Unione Europea “per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” (“Europa 2020”), individuando una serie di azioni orientate alla sostenibilità ambientale economica e sociale (gestione delle risorse, rafforzamento dei servizi e delle opportunità occupazionali, ecc.), per lo sviluppo di una economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione, più efficiente e competitiva che sappia favorire la coesione sociale e territoriale. Oltre a ciò, in ottemperanza a quanto previsto dalla Commissione Europea, la Regione ha elaborato la propria Smart Specialisation Strategy (S3) che, attraverso un ampio coinvolgimento degli stakeholder del territorio, ha individuato gli ambiti tematici maggiormente “sfidanti” in termini di sostenibilità e riposizionamento competitivo del territorio.

Tra le azioni più importanti previste dalla Giunta vi sono quelle che riguardano in particolare lo sviluppo sostenibile, la tutela delle risorse e l’Energia, declinate nelle diverse forme di uso e di produzione, nonché di valutazione degli impatti che tali forme hanno sul territorio; a titolo esemplificativo, si pensi soltanto al redigendo PER, Piano Energetico Regionale, al PAR GPP (Piano Regionale per il Green Public Procurement), al PRQA (Piano Regionale Qualità dell’Aria), al PTPR Piano Paesaggistico Regionale, che indica le misure di tutela da adottare  per l’installazione di FER, agli obiettivi tematici dei Fondi SIE 2014-2020, che hanno individuato nella Ricerca e innovazione, nella Sostenibilità energetica e mobilità, oltre che nella Competitività dei sistemi produttivi e nel superamento del gap tecnologico (Lazio Digitale) i settori prioritari d’investimento dove vengono concentrate importanti risorse del FESR e del FEASR.

Quindi, oltre a finanziare interventi diretti (come ad esempio la Call for proposal “Energia sostenibile 2.0"), la Regione Lazio ha voluto fortemente che la ricerca e l’innovazione diventassero le principali leve competitive, coinvolgendo soprattutto i giovani (start up) e rafforzando il collegamento e la cooperazione tra dipartimenti universitari, centri di ricerca e imprese.

A EXPO Astana 2017 il Lazio sarà presente all’interno del Padiglione Italia realizzato da uno dei più importanti studi di progettazione presenti nella nostra Regione, A.B.D.R. Architetti Associati di Paolo Desideri; l’ideazione dello spazio di Desideri, enfatizza uno degli elementi architettonici più rappresentativi della nostra cultura urbana  nonché della Storia strettamente connessa allastessa; il Padiglione è infatti articolato in 4 piazze, luogo simbolo della città italiana, da sempre, centro del potere religioso, laico ed economico del paese, territorio di incontro e osmosi di culture e tradizioni. Le 4 piazze sono inoltre intitolate a scienziati che hanno contributo con la loro ricerca al progresso dell’umanità e che testimoniano dell’Ingegno della nostra nazione : Antonio Pacinotti, Enrico Fermi, Alessandro Volta e Leonardo da Vinci.

Il visitatore attraverso il percorso espositivo, ripercorre  il peculiare racconto della Storia dell’Energia, attraverso contenuti multimediali e immersivi, guidato da due personaggi che rappresentano per l’appunto la STORIA e l’INGEGNO parte integrante della nostra cultura e che hanno caratterizzano anche l’approccio italiano al tema dell’energia,

Ingegno, pensiero creativo, bellezza, sono quindi i concetti che hanno guidato la Curatela della mostra affidata all’Architetto Stanislao Cantono di Ceva che ha coinvolto, attraverso il coordinamento della Conferenza delle Regioni, 15 regioni italiane, tra le quali il Lazio presenti ad Astana dal 10 giugno al 10 settembre 2017.

Ciascuna regione ha contribuito al racconto nazionale attraverso immagini di paesaggi cittadini naturali, e tecnologici, ripresi a 360° e proiettati in Piazza Antonio Pacinotti in modo da coinvolgere il visitatore in una esperienza immersiva ed emozionale (Visual “The Italy of Energy”)

Le Regioni hanno altresì uno spazio dedicato “a rotazione” (circa una settimana di protagonismo per regione) Piazza Alessandro Volta, dove il Lazio sarà presente dal 24 al 29 luglio, attraverso un video che rmostrerà la bellezza dei nostri territori, e tramite i TOTEM postazioni interattive che raccontano alcuni dei progetti e delle esperienze  del grande patrimonio di conoscenza regionale, nonché di capacità d’innovazione e di imprenditorialità finalizzate al risparmio energetico, alle nuove modalità di accumulo e di produzione di energia (anche attraverso materiali innovativi come il Grafene o la Perovskite), alla mobilità elettrica ed altro ancora, affiancandosi a settori di ricerca più propriamente “industriali” come l’Aerospazio e la Fusione Nucleare.

I TOTEM collocati in Piazza Alessandro Volta, (12) progetti sono stati “catalogati” dal Consorzio Aaster, diretto da Aldo Bonomi, che ha affiancato la curatela della mostra del Padiglione Italia in: Potenza del Limite Smart Land; Smart City e Soft Power Creatività Italiana;

Adiacente a Piazza volta, nella exhibition room C, a sarà inoltre presente il trailer della mostra di Traiano che sarà inaugurata a Roma nei Mercati di Traiano il prossimo settembre 2017.

Al termine del percorso, in Piazza Leonardo da Vinci, si trovano  altri 4 progetti gli AVATAR; si tratta di  postazioni informative e scenografiche (12 da tutta Italia, di cui 4 laziali), costituite da lastre in plexiglass sulle quali sono proiettati visual a figura intera di 12 scienziati, imprenditori selezionati dal Comitato scientifico nazionale di Expo Astana 2017) che si attivano in presenza di visitatori, raccontando la propria esperienza e illustrando i propri progetti/ricerche innovativi. (I progetti sono stati proposti alla Regione Lazio dalle università e centri di ricerca laziali)

Oltre che con gli AVATAR e i TOTEM la Regione offre il suo contributo al Padiglione Italia attraverso i volti di 6 persone comuni che hanno “raccontato” cosa significa “energia” attraverso brevi interviste (in tutto 70 Visual “Italians”), che introducono allo spazio di Piazza Alessandro Volta

La  Regione infine ha previsto un ricco palinsesto di appuntamenti che vedranno protagonisti le Università, i centri di ricerca, gli ordini professionali nonché altre eccellenze del territorio, come la Orchestra Popolare di Ambrogio Sparagna, i fratelli Serva di Rivodutri, chef di fama mondiale, la casa editrice Teti, specializzata sui temi di geopolitica dell’area ex  URSS che ha curato il volume “La Green Economy del Lazio ad Expo Astana 2017” raccontando la filosofia e i contenuti della partecipazione della Regione Lazio a EXPO.

 
SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA
Livio de Santoli – Delegato per l’Energia:  Smart energy systems: una cellula di riferimento per distretti energetici del futuro
La sfida principale nel passaggio dalle grandi centrali e dalle fonti fossili alle piccole centrali e alle fonti rinnovabili è l’accumulo energetico che, con le attuali tecnologie, non è programmabile. La soluzione è la realizzazione di Smart energy systems. Reti che, opportunatamente collegate, ordinate e supportate da sistemi di accumulo elettrico e termico, offriranno la flessibilità necessaria a soddisfare la domanda di energia e saranno in grado di utilizzare tutto il prodotto del processo di generazione. Da un lato si soddisfa la richiesta energetica di aziende e abitazioni, dall’altro si rende disponibile l’idrogeno recuperato per diversi usi finali, come riscaldamento e raffreddamento degli edifici, o alimentazione di veicoli.
 
 
UNIVERSITÀ TOR VERGATA
Silvia Licoccia - Dipartimento di Scienze e tecnologie chimiche: Accumulo di energia sostenibile: batterie redox a flusso
Il progetto intende sviluppare una tecnologia di accumulo di energia elettrica di tipo innovativo ad alte prestazione e dai costi contenuti: il Redox Flow Battery. A differenza di quanto succede oggi nelle batterie più comuni e diffuse, l’energia elettrica prodotta viene immagazzinata in due contenitori esterni: questo permette di aumentare in modo significativo la capacita del dispositivo semplicemente incrementando il volume di questi serbatoi, adattandolo alle effettive esigenze. 
 
Aldo di Carlo - Dipartimento di ingegneria elettronica: Moduli fotovoltaici stampabili con Grafene e Perovskite – record mondiale di efficienza su larga area
Il progetto prevede l’impiego di materiali innovativi ibridi chiamati perovskite o PSC nella realizzazione di pannelli solari. Questi materiali permettono di miscelare le proprietà dei materiali organici con quelle dei materiali inorganici, raggiungendo gradi di efficienza senza precedenti nel fotovoltaico stampabile di nuova generazione. Per pannelli di grandi dimensione: la soluzione è il grafene, che può diventare la chiave di volta per il fotovoltaico del futuro.
 
 
UNIVERSITÀ ROMA TRE
Francesco Asdrubali - Dipartimento di Ingegneria: La ricerca in materia di risparmio energetico degli edifici: una sfida scientifica, tecnologica e culturale per il XXI secolo
Ridurre al minimo il consumo energetico degli edifici mediante soluzioni e tecniche innovative secondo lo standard Nearly Zero Energy Buildings (NZEB). Questa scelta strategica consentirebbe di raggiungere due risultati nello stesso tempo: abbattere l’immissione di gas serra nel rispetto degli obiettivi europei e rilanciare un settore strategico per l’economia della Ue. Tra le soluzioni individuate nell’ambito del progetto, materiali trasparenti smart cioè vetri che cambiano colore in base alla luce che li colpisce, e pellicola a controllo solare, ma anche isolanti sostenibili di origine naturale, come la fibra vegetale kenaf e composti cellulosici verdi. Grande attenzione è stata rivolta pure ai ritrovati derivanti dal riciclo di altre materie come vecchi pneumatici, e metamateriali, composti artificiali con esclusive proprietà legate alla particolare struttura. 
 
TOTEM 
 
SMART LAND
 
Il compostaggio di comunità
ASTRO (Attività Sperimentale Trattamento Organico) di ENEA e Regione Lazio, è una rete di municipi, cittadini e imprese per promuovere il compostaggio di comunità: i rifiuti organici vengono trasformati in bioenergia o biocompost direttamente dalle comunità che li producono.
 
Nuove tecnologie per risparmiare e distribuire calore - L’illuminazione intelligente delle città 
A Cassino, all’ombra della celebre abbazia, ENEA e l’Università locale sperimentano tecnologie di diagnosi dei sistemi energetici che consentiranno di ridurre i consumi delle città.
 
 
POTENZA DEL LIMITE
 
L’azienda di allevamento produce energia rinnovabile
L’allevamento diventa motore di economia circolare. Un’azienda zootecnica del Lazio sperimenta un impianto di biogas a digestione anaerobica alimentato per il 70 % dagli scarti aziendali che produce anche energia termica distribuita con teleriscaldamento.
 
Correre senza inquinare
Con il progetto Hi ZEV sono stati realizzati due prototipi di macchina sportiva a basso impatto ambientale oggi in sviluppo: una versione elettrica di 350 kW e una ibrida di 500 kW.
 
Rewec 3: a Civitavecchia energia dal moto del mare
Con un grande impianto ultimato nel 2014, il porto di Civitavecchia produrrà energia pulita dal moto ondoso per alimentare parte del porto, del sistema di trasporto e dei servizi portuali riducendo l’impatto ambientale.
 
WaveSAX: energia dal mare
Un progetto per generare energia elettrica dal moto ondoso marino particolarmente adatto a sostituire i generatori a fonti fossili nelle isole del Mediterraneo, in sperimentazione al Porto di Civitavecchia.
 
 
SMART CITY
 
Roma Rinascimento 3: il quartiere geotermico
A Roma un quartiere di 950 edifici e 3.000 persone, il più grande d’Europa, verrà alimentato con geotermia attraverso 190 sonde che a 150 metri di profondità recupereranno calore senza toccare le falde acquifere e senza consumare energia elettrica.
 
L’Ospedale a energia pulita: Roma
Grande impianto Fotovoltaico integrato nel sistema di pensiline del parcheggio di un grande ospedale di Roma, il San Giovanni. L’energia pulita prodotta dai pannelli è sufficiente a far funzionare il complesso delle apparecchiature biomedicali dell’intero ospedale che così oggi è energeticamente autonomo.
 
L’illuminazione intelligente della città
Smart Lighting è un sistema di applicazioni che attraverso reti intelligenti e installazioni collegate via wireless consente di illuminare in modo più efficiente e flessibili gli ambienti urbani e la viabilità extraurbana.
 
 
SOFT POWER CREATIVITÀ ITALIANA
 
Biocarrozza Po.Mo.S.
Nel bioparco di Roma è nata la biocarrozza: vetturina in stile primi del ‘900 ma cuore tecnologico funzionante come una piattaforma multiuso: turismo, trenino ecologico, mezzo per lo street food, ecc.
 
Battery 50: accumulare energia per essere indipendenti
Il Polo Mobilità Sostenibile del Lazio ha creato con materiali speciali il prototipo di un accumulatore che consente, se abbinato ad impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici possibilità di indipendenza energetica “pulita” per una durata di 50 anni.
 
Polo Solare organico a Roma
Regione Lazio e Università Tor Vergata di Roma creano nel 2006 un polo di ricerca nel fotovoltaico di nuova generazione, celle solari organiche e ibride con oltre 30 ricercatori e attività di trasferimento tecnologico alle imprese, creando spin-off, consorzi o accordi diretti con piccole e grandi aziende.